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Colesterolo, analizziamo insieme gli ultimi studi

Colesterolo, analizziamo insieme gli ultimi studi

Qui in Italia è molto comune la reazione di sorpresa della gente quando dico che la mia dieta è a base di frutta, verdure, proteina animale e grassi naturali.  Di solito mi chiedono quali siano i miei livelli di colesterolo.

Posso capire bene questa reazione perché per più di 50 anni il grasso saturo è stato associato ad un aumento del colesterolo (leggi il mio post a questo proposito),  e nel momento in cui un piatto di pasta viene sostituito da un pasto con proteine animali e verdure, a volte può verificarsi un aumento del colesterolo.  Ma avere un colesterolo aumentato è poi così dannoso?

Prima capiamo cosa sia il colesterolo…

Il colesterolo è una sostanza essenziale per il nostro corpo e fondamentale per la formazione della membrana cellulare, produzione di ormoni, vitamina D e acidi biliari, tra le altre cose. Molti credono che tutto il colesterolo sia proveniente dal cibo, ma le cose non stanno proprio così. Solo il 20% proviene dall’alimentazione, mentre l’80% è di origine endogena, cioè prodotto dall’organismo [1], quindi il colesterolo dalla dieta è poco rilevante. 

Solo per capire , il latte materno è ricco di colesterolo [2], e di certo non è fatto per nuocere ai bambini. La natura è troppo saggia per questo. Tuttavia, ancora oggi è comune dare la colpa al colesterolo per le malattie cardiovascolari, e questo ha una ragione: il colesterolo è sempre presente nelle placche di ateroma, ma è davvero lui il colpevole o è un segno che qualcosa non sta andando bene? Vediamo cosa dice la più recente ricerca scientifica sull’argomento.

Secondo la recenti linee guida sull’alimentazione per il Regno Unito, i consigli dietetici per “basso contenuto di grassi” e “basso contenuto di colesterolo” hanno avuto conseguenze disastrose sulla salute, e che il consiglio di ridurre l’assunzione di grassi e, in particolare, di grassi saturi, non era basato su prove a sostegno di studi clinici randomizzati.” [3]. Di seguito alcune parti del documento tradotto:

Colesterolo, analizziamo insieme gli ultimi studi

“…In retrospettiva, non ci sono mai state prove convincenti per raccomandare la riduzione totale del consumo di grassi saturi e nei 30 anni dal deterioramento della salute del Regno Unito la popolazione suggerisce che un simile consiglio potrebbe essere stato un errore tremendo, per quanto ben intenzionato.
…Molto probabilmente se il Regno Unito fosse stato consigliato negli ultimi 30 anni di nutrirsi in modo naturale invece di utilizzare cibi a basso contenuto di grassi artificiali creati dall’uomo, oggigiorno non sarebbero così alti i tassi di obesità, diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari, né i relativi costi sociali e finanziari sostenuti.
…Alla luce di queste evidenze scientifiche, la Public Health Collaboration suggerisce che il Regno Unito smetta di raccomandare di evitare alimenti a causa del loro contenuto di grassi saturi per concentrarsi sul consumo di cibo nella sua forma naturale, per quanto grassi saturi che possa contenere.

Ma sulla base di quali studi si rivendicano questi cambiamenti?

“Nel marzo 2010, un’analisi pubblicata su The American Journal of Clinical Nutrition ha monitorato 347.747 persone da 5 a 23 anni e ha concluso che “l’assunzione di grassi saturi non è associata a aumento del rischio di malattia coronarica, ictus o malattie cardiovascolari. ”  [4]

“A seguire, nel luglio 2012, una recensione pubblicata sull’European Journal of Nutrition ha concluso che “le prove osservative non supportano l’ipotesi che il grasso da latte o i latticini ad alto contenuto di grassi contribuiscano all’obesità o al rischio cardiometabolico e suggeriscono che il consumo di latticini ad alto contenuto di grassi all’interno di modelli dietetici tipici è inversamente associato a rischio di obesità. ” [5]

“Infine, a marzo 2014, l’Università di Cambridge ha pubblicato un’analisi negli Annali di Medicina interna che osserva un totale di 643.226 persone che concludono che “prove attuali non supportano chiaramente le linee guida cardiovascolari che incoraggiano un consumo elevato di acidi grassi polinsaturi e basso consumo di grassi saturi totali. ” [6]

” Nel 2015 un’analisi di 339.090 persone è stata pubblicata nel BMJ, concludendo che”I grassi saturi non sono associati a tutte le cause di mortalità, malattie cardiovascolari, cardiopatia coronarica, ictus ischemico o diabete di tipo 2 ” [7]

Oltre un decennio prima, nel luglio 2003 un’analisi pubblicata su BMJ dalla Harvard School of Public Health  ha seguito 43.732 uomini in 14 anni e ha concluso che “Questi i risultati non supportano le associazioni tra assunzione di grassi totali, colesterolo o specifici tipi di grasso e rischio di ictus negli uomini. ” [8]

Un ulteriore studio riporta che per le donne, il colesterolo moderatamente alto può rivelarsi non solo innocuo ma anche benefico [9]: “Il nostro studio fornisce un’indicazione epidemiologica aggiornata di possibili errori negli algoritmi di rischio CVD di molte linee guida cliniche. Se i nostri risultati sono generalizzabili, le raccomandazioni cliniche e di salute pubblica relative ai “pericoli” del colesterolo dovrebbero essere riviste. Ciò è particolarmente vero per le donne, per le quali il colesterolo moderatamente elevato (secondo gli standard attuali) può rivelarsi non solo innocuo ma anche benefico.”

Colesterolo, analizziamo insieme gli ultimi studi

L’uso del colesterolo negli algoritmi di rischio di mortalità nelle linee guida cliniche è valido? Dieci anni di dati prospettici dallo studio norvegese HUNT 2.

Per quanto riguarda i grassi e il colesterolo, l’idea iniziale di evitare i grassi saturi è sbagliata. Non c’è  alcun vantaggio nel sostituire il grasso naturale con pane, pasta e dolci, anche perché tali elemento nutritivi sono precursori del colesterolo.  Tuttavia  i grassi che dovrebbero essere davvero evitati sono i grassi come gli oli vegetali ottenuti dalla raffinazione industriale.

Come disse Peter Cleave, Captain Surgeon (1906-1983), “Associare una malattia moderna con un vecchio cibo è una delle cose più ridicole che abbia mai sentito in vita mia”. “Dovresti spiegare come siamo sopravvissuti negli ultimi 3,5 milioni di anni, dall’Australopithecus Lucy, il primo a camminare eretto; specialmente quando siamo sopravvissuti all’Era Glaciale. Dovresti spiegare perché tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno per vivere (grassi essenziali, tutte le proteine, vitamine e minerali) si trovano nella carne se questa fosse davvero così dannosa.”

Tutte le verità passano attraverso tre stadi. Primo: vengono ridicolizzate; secondo: vengono violentemente contestate; terzo: vengono accettate dandole come evidenti. (Arthur Schopenhauer)

Riferimenti bibliografici:

1-https://www.health.harvard.edu

2- Beggio M, Cruz-Hernandez C, Golay PA, Lee LY, Giuffrida F. .Quantification of total cholesterol in human milk by gas chromatography.J Sep Sci. 2018 J

3- Healthy Eating Guidelines & Weight Loss Advice For The United Kingdom – disponibile in: https://phcuk.org/healthy-eating-guidelines-weight-loss-advice-for-the-uk/

4- Meta-analysis of prospective cohort studies evaluating the association of saturated fatwith cardiovascular disease. Siri-Tarino et al. 

5-The relationship between high-fat dairy consumption and obesity, cardiovascular, andmetabolic disease. Kratz et al

6-Association of Dietary, Circulating, and Supplement Fatty Acids With Coronary Risk: ASystematic Review and Meta-analysis. Chowdhury et al.

7-. Intake of saturated and trans unsaturated fatty acids and risk of all cause mortality, cardiovascular disease, and type 2 diabetes:  systematic review and meta-analysis of observational studies. de Souza et al.

8-Dietary fat intake and risk of stroke in male US healthcare professionals: 14 year prospective cohort study. Ka He et al.

9- Neaton, J. D., Blackburn, H., Jacobs, D., Kuller, L., Lee, D. J., Sherwin, R., Shih, J., Stamler, J. & Wentworth, D. (1992) Serum Cholesterol and mortality in CVD risk algorithms H. Petursson et al.© 2011 Blackwell Publishing Ltd166cholesterol level and mortality findings for men screened in the multiple risk factor intervention trial. Archives of Internal Medicine, 152 (7), 1490–1500.

siti visitati:

https://www.medicinamoderna.tv

http://www.lowcarb-paleo.com.br

Libro consigliato:

Teicholz N. The Big Fat Surprise: Why Butter, Meat, and Cheese Belong in a Healthy Diet. New York, NY: Simon and Schuster; 2014.